Le performance delle imprese di trasporto pubblico locale Presentazione del VII rapporto Intesa Sanpaolo - ASSTRA e Celebrazione 60 anni dalla fondazione di AMAT

Evento organizzato da: ASSTRA - AMAT
Tipo di evento: Convegno
Date: Da Giovedì 11 Dicembre 2025 a Venerdì 12 Dicembre 2025
Orari: 10:00 - 22:00
Luogo: Palermo
Indirizzo: Piazza del Parlamento, 1 - Palazzo dei Normanni

Si pubblicano qui gli atti dell'evento di presentazione dell’oramai tradizionale rapporto, giunto alla settima edizione, che ASSTRA produce con il prezioso contributo di Intesa Sanpaolo: “Le performance delle imprese di trasporto pubblico locale”.

Gli atti del convegno contengono il rapporto completo, la sua sintesi e la presentazione illustrata durante l'evento dalla Dott.ssa Laura Campanini.

Per scaricare i documenti cliccare qui

Qui di seguito, in sintesi, alcuni spunti e alcuni dati contenuti nel rapporto:

 

Il valore della produzione delle aziende di TPL aumenta rispetto al 2023 del 4%, nonostante la ripresa della domanda sia stata graduale, più lenta del previsto in termini complessivi, e con dinamiche differenziate a livello territoriale per modalità di trasporto e tipologia di servizio.

La domanda di Trasporto Pubblico Locale continua a crescere nel 2024, seppur con un ritmo più lento rispetto alle previsioni, e si attesta a -10% rispetto al 2019 (pre-Covid), rispecchiando i nuovi stili di mobilità degli italiani: maggiori spostamenti, con tragitti più brevi.

 

L’incidenza dei costi operativi, infatti, risulta in calo grazie alla progressiva riduzione sia dei costi per acquisti -che risentono dell’indebolimento delle tensioni sui costi energetici, dopo la forte accelerazione del 2021-2022- sia del costo del lavoro. Proprio l’incidenza del costo del lavoro risulta in calo a seguito della crescita registrata dal valore della produzione, mentre il costo del lavoro passa da 45,5mila euro per dipendente a 49,4mila, a livello mediano.

Il costo per vettura-km a livello mediano risulta pari a 4,2 euro nel 2024, in lieve aumento rispetto al biennio precedente, mentre l’andamento dei costi per passeggero segnala una progressiva flessione dei costi unitari da imputare alla positiva dinamica della domanda: in sostanza, il numero di passeggeri aumenta più della dinamica dei costi.

 

Il Margine Operativo Lordo (MOL) delle aziende di TPL aumenta all’8,8% nel 2024, mentre nel 2023 il valore era arrivato al 7%. I margini risentono della positiva attività delle aziende in termini di efficienza complessiva dei servizi tesa a ridurre i costi. In termini di performance non si registrano differenze significative tra le aziende in relazione alle loro dimensioni.

 

Le previsioni sui dati finali del 2025 in relazione alla domanda sono di un ulteriore aumento dell’1,1%, mentre per la produzione si stima un +2% e per i costi un +1,9%. Tali stime dovrebbero condurre ad una lieve crescita del MOL nel 2025: l’indicatore si attesa infatti al 100,6% di quanto realizzato nel 2024. Tutto ciò, mentre le aziende di trasporto stanno proseguendo nel rinnovo delle flotte autobus che sono passate da una età media di 12,1 anni (2018) a 9,4 anni (2024) e hanno registrato un boom di bus a basse o a zero emissioni: +74,1% di immatricolazioni di bus elettrici solo nel 2025.  Anche se il Diesel domina ancora le flotte bus delle aziende di trasporto pubblico locale, oggi il 75% dei veicoli è Euro 5, Euro 6 o elettrico. Gli investimenti materiali (in materiale rotabile e infrastrutture) sono stati il 12,6% nel 2024, a livello mediano del valore della produzione. Al primo semestre 2025, infatti, lo stato di avanzamento della spesa degli investimenti PNRR relativi al trasporto pubblico presenta un ottimo risultato: Missione 2 (rivoluzione verde e transizione ecologica) 65%, Missione 3 (infrastrutture per una mobilità sostenibile) 59%. Un risultato ottenuto grazie allo sforzo progettuale e attuativo delle aziende di trasporto pubblico coinvolte direttamente nella messa a terra degli investimenti del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e del PNRR: nel primo semestre 2026, queste aziende si troveranno ad affrontare una grande concentrazione di target per completare i progetti di investimento.

 

Le tariffe continuano a costituire un’importante criticità per il settore: crescono, ma molto meno dell’inflazione, generando una spesa media a famiglia per i servizi di trasporto pari a ~20€/mese. Tra il 2016 e il 2025, con l’inflazione cresciuta del 25,2%, il biglietto a tempo ha registrato un +19,6%, passando in media da 1,39€ a 1,67€, mentre l’abbonamento è aumentato appena del 5,4%, passando in media da 36,3€ a 38,2€. Dunque, l’andamento delle tariffe contribuisce pesantemente a rendere fragile l’evoluzione del settore.

 Per maggiori informazioni sulla ricerca e sulle attività dell'ufficio studi di ASSTRA è possibile contattare l'Associazione scrivendo a: Elisa Meko meko@asstra.it 

C2025_560_SEF_Me_El.pdf Circolare
560_SEF_Me_El_All1.pdf Allegato 1
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