“Donne e Mobilità: Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”.
Si rendono disponibili qui gli atti del convegno “Donne e Mobilità: Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”: l'evento svoltosi lo scorso 20 gennaio e promosso da Roma Servizi per la Mobilità, Isfort, TRT, Associazione Sipotra, Associazione FederMobilità, ASSTRA, TPER SPA .
Gli atti contengono il Position Paper “Elementi per una Carta della Mobilità delle Donne” - documento propedeutico al confronto per disegnare un sistema di trasporto più inclusivo, flessibile e sicuro e per valorizzare le professioni delle donne nella mobilità - e le presentazioni illustrate dalle relatrici e dai relatori.
In sintesi si riportano alcuni dati e spunti presenti nel Position Paper “Elementi per una Carta della Mobilità delle Donne”:
Lo studio evidenzia come la domanda di mobilità femminile in Italia sia caratterizzata da una maggiore erraticità e flessibilità rispetto a quella maschile, che segue modelli di "pendolarismo" più rigidi legati alla maggiore presenza degli uomini nel mercato del lavoro nazionale.
I dati dell’Osservatorio “Audimob” di Isfort rivelano che:
- Il 34,4% degli spostamenti delle donne è legato alla gestione familiare, contro il 27,1% di quelli degli uomini.
- Le donne mostrano una maggiore propensione alla mobilità sostenibile (34,5%), ricorrendo più spesso al trasporto pubblico (8,5%) e agli spostamenti a piedi (23%) rispetto agli uomini.
- Resta però marcato il divario nell’accesso al lavoro: solo il 23,1% degli spostamenti femminili è motivato da ragioni professionali, contro il 31% di quelli maschili
Secondo i dati ISTAT 2024 sulla incidentalità sulle strade italiane, sono morti 3.030 persone di cui 80,1% sono uomini ed il 19,9% sono donne.
Sicurezza e spazio pubblico: superare il "Gender Data Gap" - Uno dei temi centrali del documento è la sicurezza percepita. Secondo i dati ISTAT, le donne hanno una probabilità doppia rispetto agli uomini di sentirsi insicure quando escono da sole la sera (16,4% contro 7,4%). Questa percezione incide profondamente sulle scelte di mobilità, spingendo molte donne ad abbandonare il trasporto pubblico nelle ore notturne a favore dell’auto privata, spesso ritenuta — a torto — l’unica alternativa sicura.
Il Position Paper evidenzia come, per decenni, la pianificazione urbana sia stata improntata a una presunta “neutralità al maschile”, trascurando esigenze fondamentali per le donne in termini di illuminazione, visibilità e accessibilità.
Il mercato del lavoro: una sfida per le professioni STEM - Il settore dei trasporti e della logistica rimane fortemente a trazione maschile, con una presenza femminile che si attesta solo al 22% e cala drasticamente nei ruoli apicali e operativi, come la guida dei mezzi. Tuttavia, esperienze come quelle del Gruppo FS (con il progetto Women in Motion) e di TPER (con la rete Capo D) dimostrano che investire in politiche di welfare, certificazione di genere e orientamento verso le carriere STEM può colmare il divario e favorire l'innovazione.
